Rogno – due tablet in dono per ridurre le distanze tra ammalato e parenti

A volte anche un piccolo dono come regalare due tablet può essere importante, soprattutto in questo periodo dove i due tablet in questione servono ad accorciare le distanze tra chi è all’ospedale ammalato con il coronavirus e i propri parenti. Perché in questa tragedia la cosa più straziante è la lontananza tra l’ammalato e i parenti, il non poter comunicare con chi sta male. Così la LSG di Rogno di Gianluca Giudici e Fabio Patelli hanno deciso di fare qualcosa per ridurre le distanze e permettere ad ammalati e parenti di parlarsi e vedersi. Gianluca Giudici, uno dei due ttolari, spiega come è nata questa idea: “L’idea ci è venuta leggendo a fine febbraio un articolo che ci ha fatto accapponare la pelle…perché quando succedono queste cose, non pensi a tutti i retroscena. L’articolo diceva che ogni malato grave che entra in ospedale, nel caso in cui muoia, non può essere più visto dai suoi cari, anzi lo ricevono a casa direttamente nella bara chiusa.
Questa cosa, che fino a un mese fa dava dell’impossibile, ci ha fatto pensare ad un modo per alleviare questo immenso dolore, e, parlandone, ci è venuta l’idea di poter donare dei tablet in modo che i malati possano interagire con i propri cari.
Abbiamo contattato l’ospedale di Lovere e quello di Esine, al primo li abbiamo consegnati oggi, per il secondo stiamo aspettando l’autorizzazione a farlo”.
Matteo Alborghertti