
Togliere il semaforo di Casazza, un sogno per migliaia di automobilisti, quelli che ogni giorno scendono dall’alta valle Cavallina, dall’Alto Sebino o dalla valle Camonica o dei tanti turisti che passano in valle Cavallina. Il semaforo infatti provoca code spesso chilometriche nei giorni del rientro nel post fine settimana, ma in perido no-covid anche colonne ogni mattina e ogni sera con i pendolari in attesa di passare.
Ma come si fa a togliere il semaforo senza creare il caos? L’idea l’ha avuta il Comitato che ha provato ad ideare una viabilità alternativa per snellire il flusso di auto sulla statale 42. “Ripensare il semaforo per consentire un flusso più fluido delle auto lungo la statale 42 a cui abbinare interventi per garantire la massima attenzione alla sicurezza stradale e garantire così il rispetto dei limiti di velocità. Basta permettere alle auto di entrare in paese come succede ora, in direzione Mologno, ma impedire l’uscita dal centro di Casazza alla statale (come avviene già durante le manifestazioni organizzate in centro) o quantomeno eliminare la svolta a sinistra e consentendo quella a destra. Il paese ha già un’agevole uscita a sud dell’abitato in direzione Bergamo, grazie alla rotonda nei pressi della Nicem, andrebbe ripensata l’uscita a nord in direzione Lovere, in via Vittorio Veneto creando delle corsie di canalizzazione e/o un intervento di messa in sicurezza attraverso uno spartitraffico, questo consentirebbe di rallentare la velocità d’ingresso nel centro abitato, ma senza bloccare il flusso delle auto e quindi le considerevoli code che producono ore di smog”.
Un’abitudine già praticata da diversi è di dirigersi verso la rotonda di Spinone passando da via Suardi, ma questa non può essere la soluzione definitiva, piuttosto una valida alternativa sarebbe quella di ripensare l’innesto alla Strada Provinciale 76 in direzione Monasterolo del Castello, altra punto disagevole per la viabilità, ma soprattutto luogo di diversi incidenti.
Una o più soluzioni per riqualificare l’utilizzo del semaforo di Casazza, peraltro l’unico presente in valle Cavallina lungo la Statale 42 a gestire la viabilità veicolare, ma che potrebbe restare per gestire l’attraversamento dei pedoni”.
Un precedente illustre di un semaforo sostituito da una diversa viabilità c’è già e funziona già da alcuni anni. A Castelli Calepio da alcuni anni il semaforo, che faceva ogni giorno lunghe code, ha fatto spazio ad una nuova viabilità che ha eliminato le lunghe code sulla sp 91. All’inizio avevano sollevato dei dubbi sulla nuova viabilità, oggi quei dubbi sono scomparsi davanti all’assenza di code grazie proprio alla scelta di togliere il semaforo e istituire un nuovo sistema viario nel centro di Tagliuno, nessuno ne ha più chiesto il ripristino!