Credaro: scuola elementare, uffici comunali e 250 famiglie senza acqua calda e al freddo a causa del teleriscaldamento ‘moroso’

Uffici comunali, scuola elementare ma soprattutto 250 famiglie senza acqua calda, con la prospettiva di passare un inverno al freddo, il teleriscaldamento di Credaro non cessa di dare problemi e in questi giorni vive una nuova puntata di una telenovela che dura da ormai molti anni. La zona di San Fermo e alcuni uffici comunali sono infatti allacciati alla centrale del teleriscaldamento posta vicino al ponte sull’Uria che porta verso la zona industriale e Castelli Calepio. In questi anni si sono susseguiti continui disservizi, lamentele delle famiglie e società che si sono alternate tra di loro. Ora arriva addirittura il taglio della fornitura del gas per morosità della società che gestisce la rete, lasciando così senza acqua calda 750 persone. Nella lettera mandata al Prefetto dall’associazione Piccoli Proprietari Case si legge: “Nel Comune di Credaro quasi mille abitanti (250) famiglie , quindi bambini anziani disabili, serviti dalla rete di teleriscaldamento sono senza acqua calda e dovranno affrontare l’inverno senza riscaldamento. Il sistema centralizzato di teleriscaldamento, scelta completamente errata e folle, è stata imposta con una convenzione urbanistica oltre un decennio fa. Le varie società che lo hanno gestito hanno sempre avuto problemi di equilibrio economico dei conti e l’attuale gestore non ha onorato il pagamento dei fornitori di energia (Gas ed elettricità).
Da questa sera 250 famiglie e circa mille residenti sono senza acqua calda e si avvicina una stagione invernale che li vedrà privi di riscaldamento. . Il sindaco attuale, che è estraneo alle vicende della folle scelta del teleriscaldamento, ha cercato di risolvere il problema con un lodevole e significativo impegno, ma non ha nè strumenti giuridici nè finanziari per alleviare la sofferenza dei cittadini. Al Teleriscaldamento è allacciata la scuola elementare di Credaro e resterà senza servizio di riscaldamento. chiedo a S.E. che rappresenta il governo nazionale, un intervento immediato per trovare una soluzione, risolvere il problema e alleviare la sofferenza di tanti cittadini che non possono più aspettare”. Intanto l’amministrazione comunale è corsa parzialmente ai ripari con un generatore a gasolio, una soluzione sicuramente tampone che dovrebbe quanto meno garantire la presenza dell’acqua calda