
Il parco di Mologno non ha più il suo custode, da inizio anno infatti il signore che da anni si occupava di tenere in ordine il parco, potare le piante e ripulire il laghetto non c’è più, questo dopo la decisione dell’amministrazione comunale di non dare più il piccolo contributo annuo che versava proprio al custode che spiega: “Mi hanno detto che non mi davano più il contributo e quindi io ho rinunciato a questo compito. I soldi erano pochi ma era un piccolo riconoscimento per quanto facevo tutti i giorni, potavo le piante, tenevo in ordine le piante e soprattutto pulivo il laghetto e il ruscello dai rifiuti e dalle alghe. Mi spiace che la mia attività finisca qui”. Ma qualcosa tra il custode e all’amministrazione comunale si era già incrinato da tempo, da quando il custode aveva segnalato la presenza di schiuma nelle acque del torrente, segnalazione che era finita anche in consiglio comunale come aveva già riportato Agorà. “Avevo segnalato la schiuma nell’acqua e l’amministrazione ha detto che andava tutto bene ma ero stato anche invitato a non fare più segnalazioni sui social, anche in modo non proprio gentile, da lì era cambiato qualcosa”. Ora quindi l’amministrazione comunale è alla caccia di un custode? “Spiace – spiega la minoranza – che si sia arrivati alla scelta di non dare più questo piccolo contributo per una persona che ha sempre aiutato la comunità di Casazza e collaborato per tenere in ordine questa area verde, ora vedremo che soluzione adotteranno per garantire un servizio prezioso”.
Abbiamo chiesto al vice sindaco Renato Totis di darci la posizione e dell’amministrazione comunale a riguardo