La lettera: “sulla assurda dissoluzione dell’Unione Media Valle Cavallina e altre storie”

La lettera: “sulla assurda  dissoluzione dell’Unione Media Valle Cavallina e altre storie”

Vigano San MArtino ha posto di fatto fine alla lunga esperienza dell’Unione Media valle Cavalllina decidendo di uscire dall’ente che legava tra loro Luzzana, Borgo di Terzo e Vigano San Martino. Così Massimo Cortesi, ex assessore al Comune di Vigano e all’Unione ha mandato questa lettera nella quale pone alcune sue riflessioni sulla scelta del sindaco di Vigano Alfredo Nicoli, sull’utilità dell’Unione e sul futuro dei tre Comuni:

“Diversi anni fa alcuni cittadini con ruolo di amministratori dei paesi della media Valle Cavallina (Vigano, Borgo Luzzana) ebbero una idea visionaria: quella di unire inizialmente i tre comuni (il pensiero era più ampio e coinvolgeva Grone e Berzo) per dare servizi di maggiore qualità ai cittadini, risparmiare sui costi di azioni comuni, evitare inutile consumo di suolo e avere una visione comune del territorio (vedi il piano regolatore ), migliorare i servizi sociali e culturali.
>> Fu una delle prime realtà italiane e prima in Lombardia a prendere questa strada. E man mano decine e decine  di altre piccole realtà comunali italiane presero esempio dalla nostra scelta. .
>> L’obiettivo era quello di arrivare in maniera consapevole alla  fusione di questi tre comuni che, sommati, contano circa 3 mila abitanti. Comuni talmente “legati” in cui spesso i confini si confondono. Ad esempio cima Borgo che  è nel comune di Vigano, la via San Luigi, l’ingresso di Luzzana frammisto a quello di Borgo ecc.  Tre comuni che già avevano scuola materna, elementare e media  in comune (gioco di parole)
>> Il lavoro dell’Unione e stato visibile  a tutti. Certo, errori ne sono stati commessi, ma il positivo fatto li sovrasta. Un cittadino non può non vedere gli interventi sul sociale,  la biblioteca e la sua qualità (se si guarda quelle limitrofe ), il centro sportivo, il piano regolatore comune, un unica piazzola ecologica e tanto tanto altro ancora.
>> Naturalmente per raggiungere il risultato definitivo, la piena qualità dei servizi e delle risorse, si doveva andare alla fusione.
>> Purtroppo così non è stato. Neppure davanti ad una documentazione informativa certa ci si è arrivati. Una raccolta di dati ufficiali a cui avevamo lavorato per mesi non e stata valutata come soluzione a unirsi. O meglio il referendum sulla fusione aveva ottenuto il “Si” pieno a Vigano e Luzzana e un “No” a Borgo. Per soli 7 voti, ma questa è la democrazia.
>> Di fronte ai vantaggi certi per la cittadinanza si erano opposti due fronti. Da una parte quello dei “ Puristi ” che dubitavano delle capacità politiche dei futuri amministratori considerandosi essi gli unici portatori della verità (peccato poi che nessuno è eterno e i puristi poi poco dopo si sono trovati a non essere più maggioranza) e dall’altra il fronte dei “Campanilisti”, quelli dei recinti e degli steccati, dei sacchetti di sabbia ai confini (esagerazione ironica) superati dai titolari dei campanili stessi (vedasi la situazione delle parrocchie oggi).
>> Ai tanti che ancora oggi non si fidano  dei vantaggi promessi andrebbe  fornita la situazione delle 137 fusioni  che si sono realizzate in Italia negli ultimi anni e che hanno interessato 321 comuni. Vi invito ad andare a studiare alcune di queste fusioni.
>> Ma la storia la fanno i vincitori e tra questi l’attuale  Sindaco  di Vigano , che recentemente con il  suo gruppo (unico) consigliare un bel giorno ha deciso che dovevano uscire dall’Unione.  Sappiamo che è sempre stato uno dei suoi cavalli di battaglia, e magari ha pure ragione nel aver optato per questa scelta.
>> Però….però noi cittadini non abbiano ricevuto molte informazioni sul perché. Non ci e stato dato un dossier e siamo anche stati negligenti (io per primo) nel richiederlo. Ci siano accontentati di una dichiarazione: “è un consiglio del commercialista”, senza avere elementi di valutazione.
>> Questa dichiarazione avremmo dovuto raccoglierla tutti come devastante. Per quale motivo infatti nominiamo un governo politico se poi questi demanda al “commercialista” il che fare?  Allora risparmiamo elezioni e gettoni nominando un amministratore come nei condomini. Certo, un commercialista anche nel caso della mia famiglia mi avrebbe consigliato (se volevo avere più risorse nel breve) di mandare le mie figlie al lavoro e di non investire mandandole all’università.
>> Io penso che un politico non può fermarsi al dato meramente economico. Altrimenti non parleremmo di politica. Anche tagliare l’erba costa come costano i servizi sociali o i libri di una biblioteca. Eppure la politica fortunatamente non si ferma al mero dato economico. O non dovrebbe fermarsi lì.
>> Detto questo un amministratore doveva  prendere questo dato, quello del commercialista, e  spiegarlo ai suoi cittadini (e per cortesia anche a quelli di Borgo e Luzzana) .  Ma questo non è avvenuto. E dal canto loro i cittadini potrebbero verificare come mai sono una forte minoranza i comuni che si ritirano dalle unioni rispetto a quelli che vanno a fusione. Probabilmente  perchè hanno commercialisti diversi.
>> Ma c’è un altro elemento di riflessione che andrebbe fatto. Pochi anni fa I cittadini di Vigano a maggioranza avevano scelto la fusione. L’attuale maggioranza non avrebbe potuto fare un percorso di verifica sul pensiero dei cittadini prima di decidere  l’uscita dall’Unione?  E’ realmente cambiato il pensiero? Non che sia stata una scelta illegittima quella degli attuali amministratori, ma forse un poco più di spirito partecipativo  aiutava e magari rendeva anche più solida la decisione presa dall’attuale maggioranza.
>> L’altro pezzo che a noi cittadini manca è ora che succederà ora . Come si governeranno I beni costruiti in comune? Torneremo a piani regolatori individuali che magari cozzeranno tra loro? E  il personale ? E i servizi? Si svolgerà tutto in maniera serena?  Sarà riconosciuto ai cittadini di Borgo e Luzzana il loro contributo economico al centro sportivo ad esempio? E i cittadini di Vigano vedranno un impegno della loro amministrazione verso la biblioteca? E sui servizi sociali si manterrà una costante ? Su questo ultimo passaggio ricordiamoci che i nostri tre comuni ad esempio avevano fatto una scelta più solidale e mutualistica che non egoistica , una scelta che non andava a guardare se vi erano più interventi sociali (e dunque costi) in un comune rispetto ad un altro.
>> Non vorrei che le nostre tre amministrazioni entrassero ora in un loop che metta di mezzo legali ed esperti con relativi costi e malumori per risolvere le tante questioni che comporta la spartizione dell’eredità della defunta Unione.
>> Il mio pensiero e che dovremmo come cittadini prenderci l’impegno innanzitutto di chiedere delucidazioni sul cosa e successo e cosa succederà . Da parte mia lancio anche l’idea che si riapra l’ipotesi  di una fusione, ma questo è un passaggio successivo.
>> Massimo Cortesi
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>> Gia capogruppo lista civica di minoranza a Vigano San Martino che  appoggio il progetto dell’Unione
>> Gia assessore di Vigano San Martino e dell’Unione che operò per la fusione
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>> Inviato da iPhone di
>> Massimo Cortesi
>> Pres. Arci Lombardia

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