Terremoto nella giunta a Carobbio, il sindaco ‘caccia’ l’assessore Detratto

Terremoto nella giunta a Carobbio, il sindaco ‘caccia’ l’assessore Detratto

Terremoto in giunta a Carobbio degli Angeli dove il sindaco Giuseppe Ondei caccia dalla giunta l’assessore Alessandro Detratto. La lite nasce sul programma del diritto allo studio, non votato dall’assessore, scelta che ha portato il sindaco a revocargli la nomina come si legge nella delibera facendo riferimento anche ai precedenti dissidi dello scorso anno quando Detratto se ne era già andato dalla giunta per poi tornare in tempi record: “Preso atto che l’assessore Detratto aveva già manifestato la propria non condivisione rispetto a numerosi aspetti della gestione amministrativa con le dimissioni del 20 luglio 2019 dall’incarico di assessore. Valutato il comportamento tenuto dall’assessore sopra nominato che ha determinato il venir meno delle condizioni di fiduciarietà poste a fondamento della sua nomina avvenuta con decreto del 7 agosto 2019. Rilevato in particolare che lo stesso assessore ha espresso in molteplici circostanze il proprio dissenso rispetto a scelte fondamentali adottate dal sindaco e dalla maggioranza, in particolare durante il consiglio comunale del 17 settembre 2020, esprimendo voto contrario alla proposta di deliberazione afferente il piano per il diritto allo studio 2020-2021. Ritenuto necessario assicurare la coesione e l’unità di indirizzo della giunta nonché di garantire il perseguimento con piena efficienza e operatività del programma politico. Ritenuto altresì rafforzare l’efficienza dell’azione gestionale, per garantire più trasparenza per essere più coesi e pronti ad affrontare con dovuta solerzia ogni decisione che i quotidiani impegni dell’amministrazione impongono. Considerato che le posizioni assunte dall’assessore Detratto Alessandro hanno sufficientemente integrato la fattispecie tipica dell’affievolimento del rapporto fiduciario posto alla base della nomina ad assessore, per cui legittimano pienamente la volontà del sindaco di procedere al fine di far cessare la vigenza del proprio atto di nomina. Ritenuto quindi necessario ed opportuno provvedere alla revoca dell’incarico di assessore unitamente alle deleghe conferitegli, anche dopo ampie valutazioni di opportunità politico amministrative, rimesse in via esclusiva al sindaco”.

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